Murisengo Monferrato attribuisce la prima De.Co. alle tartufaie naturali locali
Maggio 20, 2026
Murisengo Monferrato attribuisce la prima De.Co. alle tartufaie naturali locali
Dopo le De.Co. alla Torta di Nocciole, al Blu di Capra e agli uliveti, il Comune di Murisengo Monferrato ha recentemente deliberato l’attribuzione delle Denominazioni Comunali alle tartufaie naturali e alle aree con piante predisposte alla produzione del tartufo registrate nel territorio municipale.
Anche in questo caso, come già avvenuto per gli uliveti, la cura e la manutenzione degli ambienti predisposti e vocati alla produzione del tartufo costituiscono una responsabilità e un impegno materiale di grande valore. Un lavoro che contribuisce non solo alla salvaguardia del patrimonio tartuficolo locale, ma anche alla tutela del paesaggio e dell’equilibrio degli ecosistemi naturali.
Le De.Co., deliberate con atto di giunta dell’8 maggio scorso, verranno consegnate a 12 murisenghesi in occasione della Fiera Nazionale del Tartufo Nero Trifola nOiR, presso il secolare parco del Castello di Murisengo Monferrato.
La proposta di attribuzione della De.Co. alle tartufaie naturali è stata valutata e approvata dalla Commissione composta dal sindaco, dall’agricoltore Piero Montagnino e dal farmacista Enrico Druetto.
“Investire sul paesaggio e sulla tutela degli ambienti agricoli e naturali che lo disegnano è una forma di alto senso civico, ma anche culturale, dai risvolti paesaggistici, turistici ed economici” commentano il sindaco Giovanni Baroero e la giunta comunale.
“Con il conferimento delle De.Co. il Comune intende dare valore, visibilità e merito alle persone che investono in tale direzione, ponendo in evidenza visione e prospettive armoniosamente legate alla tradizione e alla bellezza dei luoghi”.
In alcune tartufaie naturali del Comune, scelte a campione, lo scorso anno sono stati inoltre installati sensori per il monitoraggio del contenuto idrico e delle temperature dei suoli tartufigeni, nell’ambito del progetto del Politecnico di Torino in collaborazione con iXem Labs e APS Senza Fili Senza Confini, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
L’intervento ha fatto seguito alla caratterizzazione geologica delle macro aree tartufigene del Monferrato casalese — Valcerrina, Valle Ghenza, Vignalese e Odalengo Piccolo — sviluppata dal geologo e sedimentologo Alfredo Frixa, con il Comune di Murisengo Monferrato capofila del progetto.
Nei prossimi mesi prenderà inoltre avvio la terza fase del progetto dedicato alla relazione tra suolo e tartufo.

